Emesso il 27 novembre 1975
150 L. - Ritratto di San Paolo della Croce

Paolo della Croce, al secolo Paolo Francesco Danei (Ovada, 3 gennaio1694 – Roma, 18 ottobre 1775), è stato un presbitero italiano, fondatore della Congregazione della Passione di Gesù Cristo e delle monacheclaustrali Passioniste: è stato proclamato santo da papa Pio IX nel 1867.

Nacque a Ovada, nel Monferrato, da Luca Danei e Anna Maria Massari, entrambi ferventi cattolici il 3 gennaio 1694 e venne battezzato il 6 gennaio ricevendo il nome composto di Paolo Francesco.

Nel 1701 l'intera famiglia si trasferì a Castellazzo Bormida in una casa di loro proprietà ed ancora oggi esistente, nell'attuale vicolo Daneo.

Ricevette la sua prima educazione da un sacerdote che teneva una scuola per ragazzi a Cremolino (AL).

Fin da fanciullo mostrò molto interesse per la religione evidenziando una spiccata spiritualità: trascorreva molto tempo in preghiera, partecipava ogni giorno alla messa, e si accostava con frequenza ai sacramenti. Nello stesso tempo attendeva ai suoi doveri di studente, dedicando i suoi ritagli di tempo libero alla lettura e alla visita di chiese; qui trascorreva molto tempo nell'adorazione prima di ricevere l'eucaristia, per la quale aveva un'ardente devozione. Nel 1713, secondo quanto emerge dalla tradizione, un "intervento della grazia" avrebbe operato la sua completa conversione spirituale. All'età di quindici anni lasciò la scuola e tornò nella sua casa di Castellazzo.

Durante la sua prima giovinezza rinunciò ad un matrimonio vantaggioso e ad una cospicua eredità lasciatagli da un suo zio sacerdote. Tenne per sé solamente il libro del Breviario.

Nel 1720 si sentì ispirato a fondare l'Istituto Missionario dei Passionisti. Egli stesso scrisse:

« In questo tempo mi vidi in spirito vestito di nero sino a terra, con una croce bianca in petto e sotto la croce il nome SS. di Gesù in lettere bianche. »

Nel medesimo anno, rivestito di una tunica nera dal vescovo di Alessandria Gian Francesco Arborio di Gattinara, suo padre spirituale, portando l'emblema della passione di Gesù, scalzo e a capo scoperto, si ritirò in un'angusta cella dietro la chiesa dei Santi Carlo ed Anna in Castellazzo Bormida. In questa cella trascorse tutto l'inverno 1721-1722, vi stese la Regola della nuova congregazione sulla base delle indicazioni che avrebbe ricevute in una visione, come riporta nell'introduzione alla copia originale della Regola stessa.[1]

Ottenuta l'approvazione della regola dal di Gattinara, si recò a Roma per l'approvazione pontificia, ma il papa Innocenzo XIII non lo ricevette neppure.[1]

Deluso si ritirò nell'eremo della Santissima Annunziata, sul monte Argentario, dove fu raggiunto dal fratello Giambattista, che nel frattempo aveva ricevuto l'abito di religioso dal di Gattinara.

Convento della Presentazione di Monte Argentario

Su invito del vescovo di Gaeta, il teatino Carlo Pignatelli, Paolo ed il fratello si trasferirono presso il Santuario della Madonna della Catena, ove risiedettero nel 1722 ed 1723, per poi trasferirsi a Troia in provincia di Foggia ove il vescovo Emilio Cavalieri lo aiutò nella correzione della Regola e patrocinò il ricevimento a Roma da parte del papa, Benedetto XIII, che lo autorizzò ad accogliere altri compagni nel nuovo ordine. Lo stesso papa Benedetto XIII, il 7 giugno 1727, lo ordinò sacerdote nella basilica di San Pietro in Vaticano.

La Congregazione venne approvata da Benedetto XIV il 15 maggio 1741.

Dopo l'approvazione della Regola e dell'Istituto, il primo capitolo si tenne al Ritiro della Presentazione sul Monte Argentario (GR) il 10 aprile 1747. Durante questo capitolo Paolo, che era accompagnato dal fratello Giovanni Battista, contro la sua volontà fu eletto all'unanimità primo superiore generale e tale carica egli ricoprì fino al giorno della sua morte.

« Nonostante fosse continuamente occupato dalla premura di governare la sua società religiosa, e di fondare ovunque nuove case, tuttavia mai smise di pregare con la Parola di Dio, ardente com'era del mirabile desiderio della salvezza delle anime. »
(Lettera di papa Pio IX per la beatificazione di Paolo, 1º ottobre 1852)

Il 3 maggio 1771 Paolo, con la collaborazione della venerabile madre Crocifissa Costantini, fondò le Claustrali Passioniste.

Fu instancabile nei suoi doveri apostolici e mai, fino alla sua ultima ora, rigettò qualche aspetto del suo austero modo di vivere. Infine, affetto da una grave malattia, morì per l'austerità praticata e per l'età avanzata a Roma, il 18 ottobre 1775.

589-Bicentenario della morte di San Paolo della Croce

€ 2,00Prezzo

    © 2020 by SKACIARAK. Proudly created with Wix.com

    • Facebook - Black Circle
    • Twitter - Black Circle
    • Pinterest - Black Circle